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lunedì 13 aprile 2009

Secondo Libro

Finalmente è uscita la mia seconda raccolta poetica.
Si intitola, come precedentemente vi avevo accennato, La Vita, La Morte e Tutto Quanto, edito da Aletti.
Un libro pieno di animo beat e di rivoluzione poetica da prendere a piene.
A breve metterò i dettagli per l'acquisto e per le presentazioni che terrò. Intanto potete guardare il link della casa editrice.

http://www.alettieditore.it/emersi/mar2009/cenciarelli.htm

Un saluto.

lunedì 9 febbraio 2009

L'alba del Guerriero su "Il Tempo"

Oggi, 9 febbraio 2009, sul quotidiano nazionale "Il Tempo", nella edizione Roma e provincia, il sottoscritto viene citato nell'articolo della giornalista Chiara Rai, intitolato "Librerie poche e sfornite, è <>alle biblioteche" in cui si dice:
" [...] Particolare è invece nelle poche librerie presenti l'attenzione ai nuovi scrittori, come il successo che sta suscitando Roberto Salvador Cenciarelli, giovane scrittore di Castel Gandolfo, con lo scritto L'alba del guerriero. [...]"
Insomma, suscito successo. Verrebbe da dire: - Eddaje!-

mercoledì 2 luglio 2008

La Vita, la Morte e Tutto quanto

Dopo molto peregrinare, finalmente, la mia nuova raccolta di poesie è stata presa in considerazione dalla casa editrice Aletti di Guidonia (RM).
La raccolta prenderà il titolo de "La Vita, la Morte e Tutto quanto" e giocherà aul concetto di certezze, incertezze come sono rispettivamente il saper di vivere, anche per un istante, il saper di morire, quando arriverà il momento, ma anche il sapere che in mezzo c'è un viale di variabili indeterminate, da scoprire, per farci emozionare.
Allo stesso modo, sono, in questa raccolta, le parole che descrivono la realtà, la concretezza ruvida, tattile delle cose, che meglio ci raccontano l'indeterminatezza emozionale dei sentimenti, partendo dal presupposto che un oggetto è oggettivo per tutti, è classificabile, ma non darà mai a tutti lo stesso tipo di sensazioni.
Scavando in questo tutto quanto, cerco prima della fine del libro, la morte appunto, di far emergere tutta quella vita che c'è e che noi non consideriamo, solo perchè crediamo che il trascendente trascenda anche da noi.